Mag 182014
 

Scavi in fortezzaLa Fortezza Medievale di Acquaviva è ormai diventata luogo d’interesse per una squadra di archeologi che sta indagando il sottosuolo alla ricerca della storia più antica della comunità. A partire da lunedì 5 maggio, infatti, gli archeologi dell’Università di Bologna Enrico Giorgi, Julian Bogdani, Erika Vecchietti, Paolo Storchi e Roberta Vico, coadiuvati dall’archeologa acquavivana Letizia Neroni e con il supporto di Michele Massoni (titolare della ditta Arte di Folignano) e dell’impresa Ediltech di Ascoli, hanno avviato una nuova, estesa indagine che mira a completare la raccolta di informazioni sul passato della Fortezza. Il sondaggio aperto ha dimensioni di m 15×10 e raggiungerà la profondità del terreno sterile. Al momento sono emerse alcune strutture murarie in mattoni, riferibili agli edifici adibiti forse a stoccaggio e ricovero indicati come ‘Quartieri’ nella veduta a volo d’uccello del 1708 disegnata dal bolognese Marsili. Questi ambienti erano stati abbandonati e interrati nel corso dei massicci interventi di restauro della Fortezza effettuati tra l’‘800 e il ‘900, ed i presenti scavi permetteranno di chiarirne la funzione.

Lo scavo, condotto con metodo stratigrafico, consentirà inoltre di gettare maggiore chiarezza sulle fasi precedenti di vita del sito e sulle ulteriori evidenze archeologiche e architettoniche non più visibili. «A partire dal 2004 il territorio acquavivano è stato inserito all’interno dei progetti di studio del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, che ha mappato, studiato, scavato e interpretato le tante evidenze storico-archeologiche presenti intorno a noi. Dei numerosi articoli e pubblicazioni scaturite da questi studi, la più recente sta per essere presentata proprio in questi giorni» spiega il sindaco Pierpaolo Rosetti «Sembrava per questo naturale, vista la collaborazione di lungo corso e avvicinandosi l’inizio dei lavori di riqualificazione della Piazza d’Armi, completare le indagini archeologiche, come richiesto anche dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, prima che una nuova pavimentazione rendesse più bella la Fortezza».

Per quanto riguarda i lavori, nella prospettiva di dare massima divulgazione agli aspetti culturali del territorio, sono visitabili tutti i giorni feriali fino al 2 giugno, dalle ore 8 alle 12,30 e dalle ore 14 alle 18; il sabato e la domenica dalle ore 16,30 alle 18,30. Gli archeologi saranno lieti di accompagnare quanti vorranno intraprendere questo viaggio nel tempo, alla ricerca delle origini e della storia di Acquaviva Picena.

Tratto da: Il Mascalzone

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 Scritto da alle 14:17

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