Capire come erano gli acquavivani dai mattoni.
Con delibera del 4 maggio scorso il Comune di Acquaviva Picena ha approvato
un interessante progetto di carattere storico-archeologico, che metterà
in luce la splendida Fortezza medioevale.
E lassessore al turismo Andrea Infriccioli, che presenta il progetto.
Un percorso didattico per la visita alla Fortezza, che consentirebbe attraverso
lausilio di alcuni pannelli didattici, di effettuare la visita alla Fortezza
fornendo un solido supporto di dati al visitatore che potrà così
apprendere, attraverso testi, immagini e ricostruzioni grafiche, la complessa
storia del monumento (Introduzione ed enti promotori, inquadramento storico,
geografico, architettura e funzione delle strutture).
La novità, in tutto questo è la realizzazione, per uno studio
tecnico e approfondito, di un campo scuola del Dipartimento di Archeologia dellUniversità
di Bologna presso il Comune di Acquaviva Picena.
Laspetto tecnico è affidato al dott. Enrico Giorni
del dipartimento di Archeologia dellUniversità di Bologna responsabile
laboratorio di Rilievo delle Strutture Archeologiche, che parla di questa possibilità
per Acquaviva e la storia dei Piceni con entusiasmo.
Giorni in Italia e allestero è responsabile di diversi progetti,
Phoinike (Albania Meridionale) Egitto, Perù, Pompei e nelle Marche Pesaro
e Suasa (An). Proprio in questultimo sito è stato rinvenuto un
Municipio romanico e attraverso delle foto aeree che ne mostravano chiaramente
la pianta un teatro.
La dott.sa Letizia Neroni, archeologa autrice della tesi Storia di popolamento
antico, sul territorio di Acquaviva fa un escursus storico della Fortezza,
e parla di attività industrialitica dei cacciatori paleolitici (ovvero
di tutti quegli attrezzi necessari per cacciare).
Il dott. Baroncioni Andrea, Laureato in archeologia Medioevale a Ravenna, ha
spiegato la tecnica utilizzata per i vari rilevamenti: larcheologia degli
elevati.
Questo tipo di tecnica, ha un approccio diverso a quella tradizionale, viene
fatto uno studio sul mattone, analizzando i periodi storici attraversati
dalla rocca (che ricordiamo ha subito una ricostruzione nel 1474), eventuali
restauri, danneggiamenti, confronti con studio dei materiali.
Lo stage coinvolgerà 6 studenti e due coordinatori, ai quali si aggiungeranno
altri 6 studenti acquavivani, che frequentano il corso presso luniversità
di Bologna.
La documentazione finale sarà depositata presso il Comune di Acquaviva
che avrà cura di farne pervenire una copia alla Soprintendenza di Ascoli
Piceno nella persona del dott. Giuliano De Marinis.
Alla fine del progetto i risultati raggiunti saranno presentati al pubblico
nellambito di una giornata di Studi di cui si potrà prevedere la
pubblicazione e in seguito per lallestimento museale nellambito
del medesimo edificio.
Sicuramente tutto ciò sarà di vantaggio agli studenti, che avranno
un laboratorio didattico naturale, e al Comune di Acquaviva che potrà
usufruire del lavoro svolto.
venerdì 28 maggio 2004, ore 22:35